A dire il vero non sapevo nemmeno che l’Annunziata avesse un programma su RaiTre o che Berlusconi, dopo il proluvio di comparsate radiotelevisive degli ultimi tempi, potesse avere l’ardire di andare nella tana del lupo. E proprio per questo mi sono fortemente stupito di rivedere, in replica, tale trasmissione su ReteQuattro, come se fosse una delle memorabili prestazioni del Cavaliere.
A parte i discorsi di casa mia o casa di tutti, all’Annunziata è stata assegnata una trasmissione e mi pare evidente e sacrosanto che la debba gestire, impostare e condurre come meglio ritiene. E pertanto, se, a domanda, l’intervistato risponde di tutt’altro, mi pare assolutamente corretto che intervenga per reclamare le risposte alle domande. Fra l’altro, devo dire che le domande dell’Annunziata non mi parevano così perniciose o di impossibile risposta.

Fra l’altro, la destra avrà detto fino alla nausea che erano stati scelti dagli elettori e come tali legittimati a governare. Tale discorso è senz’altro vero anche per Confindustria e per il suo presidente, che mi risulta essere stato eletto in maniera democratica e pertanto, senza dubbio, Montezemolo rappresenta Confindustria. Cosa peraltro detta subito dopo da Berlusconi, in aperta contraddizione o confusione.

Il fatto di minacciare di abbandonare la trasmissione se non fossero state fatte le domande che voleva lui, mi pare una grave lesione della libertà del giornalista di condurre e fare le domande che ritiene opportuno. In un paese civile, credo debba essere interpretato in questa maniera. In Italia, temo sia visto solo come un bambino che pesta i piedi sotto il tavolo e che se ne va indispettito senza essere stato accontentato.