Gio, 20 Apr 2006
Le pagine migliori di giornalismo, a mio parere, si possono leggere sulle pagine sportive dei quotidiani. Ad esempio i racconti del Tour di Gianni Mura (sulla falsariga di quelli di Brera) sono un motivo sufficiente per comprare Repubblica in estate, così come le pagine deliziose di Clerici.
Segnalo questo racconto della vittoria di Bugno al Fiandre (a mio parere la Classica monumento per eccellenza) del 1994. Ovviamente non ricordavo l’episodio, ma la narrazione dell’evento sportivo mi pare decisamente efficace e coinvolgente.
L’articolo tuttavia mi pare abbia un difetto di fondo: una forzatura fin troppo eccessiva della metafora. A parte il fatto che non saprei in che modo paragonare un ciclista a uno schieramento politico dopo alle elezioni, avrei detto che tra Bugno e Museeuw, quello che meglio rappresentava il centrosinistra era senza dubbio l’arcigno fiammingo.